Attualmente gli accordatori elettronici hanno sostituito in pieno i tradizionali metodi di accordatura della chitarra (vedi il ricco catalogo KORG TUNERS), ma comunque le tecniche classiche sono sempre valide se non altro per fini didattici, quindi andiamo ad esporre uno dei sistemi classici di accordatura:
• Acquisire il LA corrispondente alla quinta corda della chitarra tramite una sorgente sonora esterna tipo diapason, corista o strumento già accordato e accordare la corda in questione
• Premere la quinta corda (LA) sul quinto tasto e accordare la quarta corda(RE)
• Premere la quarta corda (RE) sul quinto tasto e accordare la terza corda(SOL)
• Premere la terza corda (SOL) sul quarto tasto e accordare la seconda corda(SI)
• Premere la seconda corda (SI) sul quinto tasto e accordare la prima corda (MI)
• Premere la quinta corda (LA) sul settimo tasto e accordare la sesta corda (MI)
Premere la sesta corda (MI) sul quinto tasto e accordarla utilizzando la quinta corda (LA) suonata a “vuoto”
COME SI PULISCE LA CHITARRA?
Le operazioni di manutenzione dello strumento di routine sono:
• cambiare le corde almeno ogni due o tre mesi(dipende dall' uso che si
fa e da quanto tempo si utilizza la chitarra)
• la pulizia giornaliera delle corde da effettuare con prodotti specifici
(FAST FRET della GHS o l'ULTRAGLIDE 65 STRING CONDITIONER della DUNLOP)
• la pulizia del corpo della chitarra va fatta ogni volta che si ritiene
opportuno sgrassare il corpo e sempre con prodotti specifici tipo il GHS GUITAR
GLOSS o il BODYGLOSS 65 della DUNLOP
• ricordarsi ad ogni cambio corde di pulire anche la tastiera della chitarra
con prodotti specifici tipo il FRETBOARD 65 LEMON OIL della DUNLOP
• utilizzare un panno di cotone al 100%100 indispensabile per non graffiare
la verniciatura della chitarra durante le operazioni di pulizia!!
Ricordarsi che per alcune operazioni più delicate come la pulizia di
parti elettriche o la rettifica di tasti consumati (dopo qualche anno è
necessario sostituire i tasti consumati dall' uso) è meglio affidarsi
ad un buon liutaio.
COME SI REGOLANO LE OTTAVE ?
Le ottave sono possibili da regolare solo sulle chitarre elettriche ed è operazione da effettuare accordando la chitarra normalmente verificando poi con un accordatore l’ intonazione al 12° tasto; se l’ intonazione è calante bisognerà accorciare la distanza del diapason avvicinando la sellette al magnete al ponte mentre se l’ intonazione è crescente bisognerà allungare la distanza allontanando la selletta dal magnete. Sul ponte tipo floyd rose questa operazione richiede anche l’ allentamento della corda per poter spostare la selletta.
COME SI REGOLA L’ALTEZZA DELLE CORDE “ACTION” RISPETTO
AL MANICO E AL PONTE?
La regolazione dell’action delle corde della chitarra va effettuata agendo
o sul ponte, esattamente sull’osso (classiche e folk) o per quanto riguarda
l’ elettriche sulle “sellette” del ponte.
Normalmente la distanza al 12°tasto presa da sopra il tasto a sotto la corda
DOVREBBE essere 2.5 mm sulla 6° corda, mentre sul MI cantino dovrebbe essere
2.2 mm (regolazione ele e acu); per quanto riguarda le classiche 2.7 sul MI
basso e 2.5 sul MI cantino.
La capacità di abbassare le corde dipende dalla capacità di regolazione
del manico (al centro del manico schiacciando la corda sul primo e sull’
ultimo tasto dovrebbe avere 0.5 mm di luce al 12°).
Per le acustiche bisogna consumare l’ ossetto facendo attenzione, sulle
chitarre munite di piezo, che la parte a contatto sia perfettamente dritta per
evitare che alcune corde suonino di meno rispetto alle altre.
QUALI SONO LE OPERAZIONI DI MANUTENZIONE PERIODICHE DA FARE E OGNI
QUANTO VANNO FATTE?
Le operazioni di manutenzione dello strumento di routine sono:
• cambiare le corde almeno ogni due o tre mesi (dipende dall'uso che si
fa e da quanto tempo si utilizza la chitarra)
• la pulizia giornaliera delle corde da effettuare con prodotti specifici
(FAST FRET della GHS o l' ULTRAGLIDE 65 STRING CONDITIONER della DUNLOP)
• la pulizia del corpo della chitarra va fatta ogni volta che si ritiene
opportuno sgrassare il corpo e sempre con prodotti specifici tipo il GHS GUITAR
GLOSS o il BODYGLOSS 65 della DUNLOP
• ricordarsi ad ogni cambio corde di pulire anche la tastiera della chitarra
con prodotti specifici tipo il FRETBOARD 65 LEMON OIL della DUNLOP
• utilizzare un panno di cotone al 100% indispensabile per non graffiare
la verniciatura della chitarra durante le operazioni di pulizia!!
Ricordarsi che per alcune operazioni più delicate come la pulizia di
parti elettriche o la rettifica di tasti consumati (dopo qualche anno è
necessario sostituire i tasti consumati dall' uso) è meglio affidarsi
ad un buon liutaio.
COME SI REGOLA L’ALTEZZA DEI PICK UP?
L’altezza dei pick up viene regolata tramite le viti poste ai lati le quali servono per alzare o abbassare il pick up. Sostanzialmente quando il pick up è più vicino alle corde il segnale della chitarra è più forte, ma il campo elettromagnetico può frenare la vibrazione della corda diminuendo il sustain; è consigliabile quindi tenere il pick up intorno ai 2/3 mm dalle corde (misura da prendere premendo le corde sull’ ultimo tasto).
COME SI REGOLA L’ASTA DEL MANICO “TRUSS ROD”?
Quando il manico è concavo bisogna girare la vite di regolazione del
“truss rod” in senso orario mentre quando è convesso in senso
antiorario.
PERCHÉ IL MANICO DELLA CHITARRA SI CURVA E COME BISOGNA AGIRE PER RIMETTERLO
DRITTO?
Il fatto che il manico della chitarra si curvi in maniera concava o convessa
può dipendere da diversi fattori tipo:
• Influenza degli sbalzi termici sul legno del manico
• Utilizzo di una scalatura diversa da quella utilizzata precedentemente
che cambi il rapporto di tensione tra manico e corde
• Stagionatura incompleta del legno del manico della chitarra
• Posizioni di appoggio dello strumento non corrette
QUALE È IL CRITERIO DI SCELTA DELLA SCALATURA PER LA PROPRIA
CHITARRA?
La scalatura delle corde è una scelta molto soggettiva, vanno però
tenute in considerazione alcune caratteristiche:
a) a) maggiore è lo spessore delle corde maggiore è la tensione
che il manico deve sopportare,
b) b) le chitarre dotate di ponte fisso possono sopportare meglio qualsiasi
scalatura, mentre quelle a ponte mobile fanno più fatica con le scalature
che vanno dalla 011 (per il MI cantino) in su,
c) c) le scalature sottili sono più morbide, ma spesso suonano un po’
meno rispetto alle scalature più spesse (dipende molto anche dalla qualità
e dai materiali della corda), mentre le scalature più spesse hanno una
sonorità maggiore, ma sono più faticose da suonare (anche in questo
caso dipende molto dalla qualità dei materiali della corda).
COME VANNO REGOLATE LE MOLLE DEL PONTE?
Le molle vanno regolate in modo da mantenere le corde parallele al corpo della chitarra
DA COSA PUÒ DIPENDERE L’INTERRUZIONE DI SUONO A INTERMITTENZA
DELLA CHITARRA?
Le cause più comuni sono:
• interruzione del circuito elettrico a causa di un filo dissaldato
• interruzione del circuito elettrico a causa di rottura di un microfono
della chitarra
• falso contatto dovuto ad un allargamento anomalo della presa jack o
della “linguetta” di contatto rivolta all’interno della chitarra
• potenziometri sporchi o danneggiati
CHE TIPO DI CAVO DEVE ESSERE UTILIZZATO TRA CHITARRA E AMPLIFICATORE?
Tra chitarra e amplificatore vanno utilizzati cavi schermati (sbilanciati) possibilmente di buona qualità che evitino la perdita di segnale o la presenza di interferenze.
CHE DIFFERENZA CI SONO TRA I VARI LEGNI CHE SI UTILIZZANO PER LE CHITARRE?
Le differenze sostanziali si basano sulla compattezza del legno e possono essere
classificate come segue:
• acero: compatto e pesante; ha un suono chiaro body e viene usato per
i manici e per i body delle chitarre semiacustiche da jazz
• frassino: più leggero e meno compatto;risulta più fibroso
ed è noto per l’impiego sulle chitarre e bassi (jazz bass ) Fender
• ontano: leggero, collocabile a metà tra l’acero e il mogano
per timbrica uso; usato sempre per strumenti tipo Fender e dal suono più
medioso
• mogano: peso collocabile tra acero e frassino; suono scuro usato per
strumenti tipo Gibson (esiste anche il mogano cetrella biondo usato per i manici
delle chitarre spagnole che risulta più leggero e meno sonoro)
• palissandro: legno duro con molta sonorità; è molto pesante
e possiede una timbrica scura molto adatto per fondo e fasce
• ebano: più duro del palissandro con una buona risposta sulle
frequenze alte e molto adatto per la tastiera della chitarra



